“Bacco adoro e amo (e ‘l liquor suo bramo)”
E’ uno spettacolo che deve il suo titolo all’inizio dell’ultima strofa di un balletto di Giovanni Giacomo Gastoldi, “Il bell’umore”:
“Viver lieto voglio, senza alcun cordoglio”; “Senza alcun pensiero, godo un piacer vero”; “Bacco adoro e amo, e ‘l liquor suo bramo / Ei fammi allegro star, ei m’è diletto car.”
Il testo di questa composizione del Cinquecento italiano ben riassume il clima che si respira durante un’ora e un quarto di spettacolo vocale e strumentale, e il contesto gioioso nel quale si è costituita “La Tavola Armonica”, gruppo di musicisti nato col preciso intento di fare musica in modo rigoroso ma anche divertente. Fra loro vi sono strumentisti di varia estrazione e provenienza culturale, che alternano le loro competenze strumentali a seconda delle esigenze dei vari programmi, e anche chi si occupa di studi musicologici e di critica musicale.
Il programma a tema sul vino e l’allegria segue un percorso che parte dai Carmina Burana medievali e, attraverso una vasta letteratura che comprende canzonette, canoni e divertissements propri delle corti inglesi e italiane e delle aree culturali francesi, tedesche e argentina, spazia dal Rinascimento al Novecento; tale percorso e consente di valorizzare le multiformi qualità vocali e strumentali della formazione.
Trait d’union di questa passeggiata “eno-musicale” è un’ attrice che con i suoi interventi lega alcuni pezzi e “accompagna” gli spettatori creando una particolare atmosfera.
Lo spettacolo è stato proposto con successo di pubblico e di critica in sale da concerto (Sala Circolo Unicredit, Verona; Foyer Teatro Nuovo, Verona; Palazzo Vescovile, Monteforte d’Alpone; Sala della Disciplina, Bardolino) e in cantine attrezzate per questo tipo di manifestazioni (Cantina Albino Armani, Dolcé; Villa Belvedere, sede del Gruppo Italiano Vini a Calmasino di Bardolino).

